I frati Cappuccini radicano la loro vita e apostolato su due principi: la vita di preghiera e la fraternità.

La preghiera personale e comunitaria alimenta il loro rapporto con Dio e rafforza anche il loro servizio apostolico.

La vita fraterna offre loro rapporti amichevoli vicendevoli ma, al tempo stesso, è una chiara testimonianza di fratellanza di fronte a un mondo spesso isolato e alienato.

I Cappuccini professano i voti religiosi di povertà, castità ed obbedienza, in particolare facendo della povertà e semplicità di vita un dono speciale per la Chiesa. Mentre danno preferenza per la vita e l’opera tra la gente povera, i Cappuccini non si precludono a nessun particolare lavoro o apostolato. Così, essi possono essere predicatori o insegnanti, parroci o cappellani, confessori o consiglieri spirituali, cappellani in ospedale o in carcere, responsabili di case di preghiera oppure di mense per poveri, missionari in terre lontane oppure impegnati in lavori domestici…

In qualsiasi lavoro apostolico si trovino impegnati, i Cappuccini si sforzano di vivere e servire il prossimo come “Frati Minori” ossia come “piccoli fratelli”, sull’esempio di Francesco d’Assisi.