Novizi cappuccini in “trasferta” dal 12 al 17 marzo a Lovere (BG) per una speciale formazione clariana presso il Monastero delle clarisse.

Sorpresa grande: Chiara è stata tenera e amorevole sorella e “madre” per le consorelle di S. Damiano, ma piena anche di grande coraggio e di intrepido ardore nel difendere i valori essenziali della sua vocazione; come spiegare altrimenti il “braccio di ferro” con cardinali e papi per ottenere il “privilegio di povertà” e l’approvazione della sua Regola (prima donna ad ottenerla per un ordine femminile); la capacità di guidare spiritualmente frati, suore, principesse e regine (vedi Agnese di Boemia); influenzare centinaia di monasteri sorti in sua ispirazione in tutta Europa… Una figura dunque che nasce con la mediazione di Francesco ma poi capace di brillare di luce propria e diffondersi ovunque…Chiara nel nome, più chiara per la vita, chiarissima per i costumi… e tutto questo, da claustrale e immobilizzata per decenni dalla malattia!

C’erano anche le quattro novizie (provenienti dai monasteri di Rimini, Carpi, Bologna e Ferrara) e ciò ha permesso a tutti un fruttuoso scambio di esperienze e condivisioni vocazionali.

La cosa che probabilmente ha colpito di più è stata la possibilità di entrare negli ambienti claustrali, vivendo giornate di studio, di convivialità, di scambio fraterno e anche di lavoro; poter fare le “pulizie” assieme alle sorelle clarisse o spostare qualche pesante armadio … pregare assieme o realizzando una veglia vocazionale per i giovani del luogo… Noi novizi siamo entrati forse come un “ciclone” in un ambiente tranquillo, sobrio e accogliente, ma alla fine ne siamo stati conquistati, facendoci “sciogliere” quelle “grate” che forse avevamo nella nostra testa, zeppa di idee stereotipate sulla clausura.