All’inizio della seconda settimana dell’85° Capitolo Generale dei Frati Minori Cappuccini, che si sta svolgendo nel collegio di San Lorenzo da Brindisi a Roma, è stato eletto come nuovo Ministro Generale fr. Roberto Genuin OFM Cap., membro della Provincia Veneta di «Santa Croce».

Note biografiche

Nato il 20 Settembre 1961 a Falcade (provincia e diocesi di Belluno, Italia) da Antonio Genuin e Valeria Adami, in una numerosa e credente famiglia, Roberto venne battezzato il successivo 24 Settembre e ricevette il sacramento della Confermazione il 19 Aprile 1973. A undici anni (1972), entra nel Seminario Serafico di Castelmonte (provincia e arcidiocesi di Udine), proseguendo con gli studi fino a raggiungere la Maturità Classica nel Liceo «A. Lollino» di Belluno. Inizia l’anno canonico di Noviziato a Lendinara (Provincia e Diocesi di Adria-Rovigo) il 3 Ottobre 1980, dove emette la professione temporanea dei voti il 4 Ottobre 1981 e quella perpetua a Venezia il 30 Giugno 1985. Nella stessa Città e Patriarcato di Venezia, viene ordinato diacono l’11 Maggio 1986 per l’imposizione delle mani del Cardinale Patriarca Marco Cè e presbitero il 27 Giugno 1987 nella parrocchia natia di Falcade (Belluno) per l’imposizione delle mani di S.E.R. Mons. Maffeo Ducoli. Nel frattempo, Fr. Roberto consegue il Baccalaureato in Sacra Teologia «Summa cum laude» nello Studio Teologico Interprovinciale «Laurentianum» in Venezia, affiliato alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università «Antonianum» di Roma, il 27 Giugno 1986, e nella Pontificia Università Lateranense il Dottorato di Ricerca in «Utroque Iure» con una tesi dal titolo «Giusta, grave, gravissima causa nel diritto processuale canonico», pubblicata e a tutt’oggi utilizzata, dimorando nel nostro Collegio Internazionale in Roma dal 1991 al 1996.

Ancora diacono, i Superiori lo inviarono come animatore (1986-1987) del Seminario Serafico «Madonna dell’Olmo» in Thiene (Vicenza), diventandone, poi, direttore (1987-1991). Conseguito il Dottorato a Roma, rientra in Provincia, dove è nominato Guardiano del Convento del «SS.mo Redentore» in Venezia, vicedirettore dello Studio Teologico «Laurentianum» e Docente stabile dello stesso, nella Cattedra di Diritto Canonico (1996-2008). Eletto Vicario Provinciale nel 1999, viene trasferito nella Curia Provinciale di Venezia-Mestre, assumendo il ruolo di Legale Rappresentante della Provincia Veneta (1999-2008) e Vicario della Fraternità, di cui sarà anche Guardiano nei due trienni successivi (2002-2008). Nel frattempo, quale Delegato e Ministro, partecipa ai Capitoli Generali del 2006, 2012 e 2018. Nel 2008 Fr. Roberto Genuin viene eletto Ministro Provinciale della Provincia di «Sant’Antonio», servizio che manterrà per due trienni fino al 2014, quando (2014) il Consiglio Generale lo nomina primo Ministro Provinciale della Provincia Veneta di «Santa Croce» (2014-2017, costituitasi dall’unione con la Provincia dei Cappuccini di Trento. Consigliere della CIMP Cap. nel triennio 2009-2012. Nel 2017 Fr. Roberto è stato nominato Guardiano del Convento in Rovereto (Trento) e Legale Rappresentante del Conventi della Regione trentina. Da Rappresentante Legale si si è impegnato per la trasparenza e il rinnovamento dell’amministrazione e l’adeguamento dei nostri luoghi alla normativa civile vigente.

Servizio all’Ordine

Il servizio di Fr. Roberto Genuin si è caratterizzato per una singolare sintonia con aspettative dell’Ordine e della Chiesa, nelle sue pluriformi attività. In nove anni, nel ruolo di Ministro Provinciale, ha visitato tutti i Frati della Provincia in Italia e all’estero, dove i confratelli operano come missionari o nel servizio silenzioso alla Chiesa (Angola, Capo Verde, Mozambico, Brasile, Grecia, Ungheria, Georgia, Israele, Svizzera). In Italia, oltre ai Frati Veneti inviati a servizio delle Case della Curia Generalizia, ha risposto positivamente ad altre richieste a favore dei nostri luoghi, quali la Basilica Pontificia di Loreto (Ancona) e la Casa di Formazione in Frascati (Roma). Nell’Agosto 2016, dopo attenta valutazione, la Custodia «Santa Maria degli Angeli» in Angola è stata elevata a Provincia. Su richiesta dell’Ordine, ha accettato di inviare altri giovani Frati non solo nelle Delegazioni Provinciali della Grecia e dell’Ungheria, ma anche nella nuova presenza in Georgia, in Svizzera e a Clermont-Ferrand (Francia), aderendo, così, in pieno al «Progetto Europa» voluto dall’Ordine. In stretta relazione con il governo centrale dell’Ordine, si è adoperato al meglio perché la nostra Casa di Gerusalemme «Cristo luce del mondo» avesse personale e risorse necessarie per continuare. Parimenti, ha assiduamente collaborato, come membro della Commissione, alla revisione delle Costituzioni dei Frati Minori Cappuccini, corredandola di tutto l’apparato giuridico nelle note. È stato, pure, membro della Commissione preparatoria per il Capitolo generale del 2018, che lo ha eletto Ministro.

Fr. Roberto ha, pure, dimostrato una spiccata sensibilità per l’animazione e l’irrobustimento dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) e la Gioventù Francescana, visitando, quando possibile , le varie fraternità e partecipando ai Consigli Regionali e zonali dell’OFS. Non è mai mancata una singolare attenzione anche per le Clarisse Cappuccine del Monastero di «Santa Chiara» in Venezia-Mestre e per le «Mense del poveri» annesse ai Conventi, che, per il suo costante incoraggiamento e generosità, hanno assunto via via un ruolo determinate nel tessuto ecclesiale e sociale attraverso l’Associazione ONLUS «Amici di San Francesco», la quale conta centinaia di volontari e volontarie. Quando e dove era possibile ha pure risposto positivamente alle richieste dei vescovi, accettando, per esempio, la cura pastorale di altre due Parrocchie diocesane nel Patriarcato di Venezia, all’Isola della Giudecca.

Il pensiero ai frati

Senza dubbio i Frati del Triveneto, l’Odine Francescano Secolare, e le Diocesi in cui egli ha operato, ricordano Fr. Roberto Genuin come un uomo prudente, colto, attento ai doni e ai bisogni dei Frati e dei poveri, incredibilmente laborioso, pur nel silenzio, perspicuo nel leggere i segni dei tempi, anche quelli della cultura, foriero di serenità e trasparente nelle relazioni con gli altri e con il creato.