Due pantofole da Assisi. Questa solennità, qui a Lendinara, ha da tempo le note di una vera festa di popolo. Coinvolge, infatti, non solo la Fraternità cappuccina e gli abituali frequentatori della nostra chiesa, ma l’intera cittadina e i paesi limitrofi. Negli anni passati la si preparava con un triduo e la cerimonia del Transito; quest’anno, a ricordo degli 800 anni dell’incontro tra Francesco e il Sultano, si è voluto arricchire la proposta con una più nutrita serie d’iniziative di spessore religioso e culturale.

Centro ispiratore di tutta la novena è stata certamente un’insigne reliquia concessa dai confratelli del Sacro Convento di Assisi. Si tratta delle pantofole che, secondo tradizione, sono state confezionate da s. Chiara per il Serafico Padre dopo l’impressione delle Stimmate sulla Verna.

L’accoglienza della Reliquia nel duomo di S. Sofia, martedì 24 settembre, ha visto un grande concorso di fedeli, che poi hanno accompagnata processionalmente alla chiesa conventuale, dove è rimasta esposta alla venerazione fino a domenica 6 ottobre. Fr. Ado Baruffa, principale animatore dell’evento, aveva predisposto un particolare percorso spirituale, per aiutare i fedeli a vivere nella fede e nella preghiera tale gesto di devozione.

L’eccezionale evento ha suggerito anche un adeguato contorno di proposte in tutti i giorni della Novena: dalle s. Messa con l’animazione delle comunità parrocchiali del circondario ai momenti musicali partecipati con attenzione e gusto da un numeroso pubblico (tra questi, il recital “France-sco d’Assisi, storie di un incontro” realizzato dall’ Effatà Franciscan Band guidata da fr. Gianni De Rossi; dalla presentazione agli alunni delle scuole degli strumenti musicali del Medioevo alla scelta dei responsabili dell’ “Azione Cattolica Ragazzi/Giovani” e della “Pastorale giovanile diocesana” di iniziare le loro attività nella nostra chiesa affidandosi alla protezione del Santo d’Assisi.

La giornata del 4 ottobre, immediatamente pre- ceduta dal significativo Transito, ha dimostrato quanto san Francesco sia amato dalla gente del luogo. Dopo ogni celebrazione eucaristica i fedeli sfilavano in devoto raccoglimento davanti alla Reliquia deponendo con fiducia le loro preghiere. A mezzogiorno, circa duecento persone hanno consumato il pranzo servito da volontari, nel giardino del convento. Poi è stata la volta dei bambini, accorsi numerosissimi per ricevere la benedizione per intercessione di s. Francesco. Alla sera, all’aperto, il gran finale: la concelebrazione della santa Messa presieduta dal vescovo mons. Pierantonio Pavanello e, a seguire, la processione di una vera folla di fedeli con l’effige del santo per le vie di Lendinara. Al termine, sono saliti sul palco allestito davanti alla nostra chiesa, i sindaci dei comuni del territorio per la preghiera al Santo di Assisi e l’accensione della lampada votiva. A chiudere la giornata memorabile, non poteva mancare lo spettacolo pirotecnico, mentre piccoli e grandi davano l’ultimo assalto alla ricca pesca di beneficenza.

Oltre alla cronaca, resta la bella esperienza di impegno e comunione di tante persone che hanno offerto gratuitamente la loro collaborazione e che ringraziamo di cuore, invocando su di esse la benedizione del Serafico Padre Francesco.