Convegno internazionale di studi su san Lorenzo (Venezia, 17-19 ottobre 2019)

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Si è svolto a Venezia dal 17 al 19 ottobre 2019, nell’Aula magna del Convento del SS.mo Redento-re, il Convegno internazionale di studi dal titolo «San Lorenzo da Brindisi, “Doctor apostolicus” nell’Europa tra Cinque e Seicento».

Con la direzione scientifica di f. Gabriele Ingeneri, di f. Vincenzo Criscuolo, Relatore Generale della Congregazione delle Cause dei Santi e noto per i suoi lavori di ca-rattere storico, e di f. Alessandro Carollo, il Convegno ha offerto non solo una serie di relazioni di al-tissimo livello scientifico, ma anche l’occasione per i relatori e i numerosi convegnisti, tra cui i Mini-stri provinciali della CIMPCap, di condividere la fraterna ospitalità dei frati della Giudecca.

Per l’inaugurazione del Convegno sono intervenute personalità di rilievo: il Patriarca di Venezia, S.E. Mons. Francesco Moraglia, l’Ambasciatore di Ungheria presso la Santa Sede, S.E. il Sig. Eduard Habsburg-Lothringen (discendente della famiglia imperiale degli Asburgo, che ebbe contatti frequenti e amichevoli con il santo brindisino), e il Consigliere generale f. Francesco Neri. In totale, per ciascu-na delle giornate del Convegno erano presenti oltre cento persone, compresi i giovani in formazione nel postulato di Lendinara. Gli interventi, vivamente apprezzati per l’alto livello scientifico, hanno coperto i vari ambiti riguar-danti la vita e la santità di Lorenzo da Brindisi.

Dopo aver offerto il quadro storico e religioso dell’Europa nel periodo della Riforma cattolica e protestante, alcune relazioni hanno approfondito i contatti del santo brindisino con cristiani ed ebrei, da una parte, e con le monarchie regnanti dell’epoca, dall’altra. Particolare attenzione è stata data alla diffusione dell’Ordine cappuccino oltralpe promossa da san Lorenzo, in special modo in Austria e in Boemia, mettendo in evidenza sia il suo modo di go-vernare, sia la sua attività di predicatore e di controversista, come anche il suo influsso nella devozione popolare, soprattutto in Spagna. Gli affondi di taglio teologico sono stati riservati ad alcune delle sue opere più importanti:

il Mariale (la raccolta delle sue prediche di carattere mariologico), l’Explanatio in Genesim (il commento ai primi undici capitoli della Genesi, a partire dai testi in lingua ebraica, greca e latina e tenendo presente la tradizione rabbinica) e un curioso opuscolo giovanile sul significato sim-bolico dei numeri biblici, il De numeris amorosis. Il Convegno si è chiuso offrendo una panoramica sul processo di canonizzazione e sull’iconografia del santo. Grazie al contributo degli studiosi, si è potuta ricostruire un’immagine “a tre dimensioni” del santo Dottore della Chiesa, tanto importante quanto troppo poco conosciuto al di fuori degli ambienti acca-demici: conoscitore attento delle lingue antiche (ebraico, greco, aramaico), predicatore nelle capitali dell’Europa del tempo in latino, italiano e tedesco, uomo dalla memoria prodigiosa, predicatore ed ese-geta, teologo e scrittore prolifico (la sua Opera Omnia in 12 volumi e 15 tomi è stata edita dai Cap-puccini veneti tra il 1928 e il 1956 in vista della proclamazione a Dottore della Chiesa), uomo di go-verno nell’Ordine (Provinciale e Commissario in diverse Province italiane ed europee, Ministro e De-finitore generale), diplomatico e ambasciatore, difensore dei poveri, mistico dell’Eucarestia, pellegrino sulle strade dell’Europa e, soprattutto, umile frate figlio di Francesco d’Assisi, san Lorenzo è testimo-ne eccellente della vitalità del carisma cappuccino nella chiesa e nel mondo di oggi. Hanno dato un valore aggiunto al Convegno altre iniziative predisposte dal Comitato organizzatore, come la mostra sul santo brindisino (curata dal prof. Francesco Trentini assieme a f. Alessandro Ca-rollo e a f. Mario Zocca), con una selezione di suoi manoscritti autografi (il Mariale e l’Explanatio in Genesim) e di altri oggetti a lui appartenuti, e un concerto con musiche e canti religiosi, tra gli altri, dei compositori Claudio Monteverdi e Girolamo Frescobaldi, con due inni dedicati a san Lorenzo, su testo di f. Fedele da Zara e musica di f. Mariano Miolli.

Degna di nota la partecipazione del coro dei frati studenti di Venezia, intervenuti nel canto conclusivo.

Al termine delle giornate, f. Gabriele Ingegneri, a nome del Comitato scientifico, ha potuto racco-gliere la viva soddisfazione dei partecipanti, assicurando che gli Atti del Convegno saranno pubblicati in tempi brevi, per favorire la più ampia diffusione delle relazioni degli studiosi.

f. Alessandro Carollo

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